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[Convento di Rovereto]

casa soppressa luglio 2003

Il convento è stato soppresso nel luglio del 2003
e ora appartiene alla Diocesi di Trento
 

     

    Il nobile Guglielmo di Castelbarco nel suo testamento del 13 agosto 1319 stabiliva che con parte dei suoi beni "fosse eretto un monastero vicino alla chiesa di s. Maria in Val Lagarina tra Rovereto e Lizzana e in questo monastero possano e debbano stare e abitare otto frati dell'Ordine Minore". Il monastero difatti fu costruito un secolo dopo, ma fu occupato dai Carmelitani fino al 1785. Nel 1537 i Frati Minori dell'Osservanza abitarono una casa con annessa la chiesa di s. Caterina, che in seguito passò ai Cappuccini. Nel 1607 i comuni di Lizzana e Sacco chiesero che i frati risiedessero alla "Madonna del Monte", ma non ottennero la licenza.

I conti Lodron e paesi vicini chiesero nel 1620 che i Francescani potessero abitare il convento di Brancolino, lasciato da qualche tempo dai Conventuali; ma anche questa volta la cosa non fu permessa.

Il fatto decisivo, che determinò la fondazione di un convento per i Frati Minori a Rovereto, fu l'eroica carità che fr. Bernardino da Trento e fr. Macario da Venezia usarono nell'assistere i colpiti dalla grande peste del 1630, causa la quale morirono 889 persone su 2.444 abitanti. Pieni di spirito di sacrificio, incuranti del pericolo del contagio, infaticabili e generosi, iniziarono la loro missione il 13 novembre. Fr. Bernardino morì, colpito dalla peste, il 18 dicembre seguente; fr. Macario continuò con l'aiuto di un altro frate finché la peste cessò.

Il consiglio comunale di Rovereto, radunato il 6 febbraio 1631, votò unanime la proposta di erigere un convento in riconoscenza ai benemeriti frati. Avuto il permesso dalle autorità superiori, superate le opposizioni locali, il 15 dicembre 1631 don Valentino Boschetti, delegato dal vescovo di Trento, piantò la croce nel luogo prescelto per la fabbrica detto "alla Crocetta". Ma solo dopo che furono superate altre difficoltà e controversie il vicario generale mons. Luca Maccani il 30 ottobre 1633 poté benedire la prima pietra del nuovo convento.

La chiesa, dedicata a s. Rocco, fu consacrata il 2 dicembre 1651 dal vescovo francescano Simone Somma. L'altare della Madonna, in muratura, è parte di un tabernacolo a quattro facce che stava nei pressi della "Crocetta" e fu trasportato intero nella nuova fabbrica nel 1637. Le pitture sono di Angelo Falconetto (1570?).

Il 20 novembre 1800 i frati dovettero abbandonare il convento perché requisito come ospedale militare. Furono prima ospiti del convento di s. Caterina dei Cappuccini; poi il 3 gennaio 1801 si trasferirono nel convento delle Salesiane, che stava in via Rosmini dove attualmente c'è l'ufficio postale. Finalmente nel settembre del 1803 poterono ritornare al loro convento.

Altra partenza fu quella del 1810 causa la soppressione napoleonica. Durante questo periodo, nel 1813, alcuni signori innalzarono una costruzione nell'orto lungo il muro di clausura che dà sull'attuale corso Bettini per servirsene come casa di tiro al bersaglio. Ritornati i frati in possesso del convento dopo la soppressione, non fu subito possibile avere tale costruzione. Dopo varie discussioni, i frati poterono comperare per 300 fiorini il fabbricato, che fu usato come casa rustica e per il bucato. Nel 1919 al piano superiore fu ricavata una sala per il Terz'Ordine.

Nel 1829 furono costruite le prime aule scolastiche in un’ala verso est, che nel 1914 sarà allungata e alzata di un piano.

Nel 1888 si costruì l'ala verso sud per lo studentato e nel 1913 fu ingrandito il coro della chiesa.

Su disegno dell'arch. Giovanni Tiella, nel 1953 fu rinnovata artisticamente la facciata della chiesa, collocandovi un grande bassorilievo in terracotta, opera di fra Silvio Bottes; nel 1955 venne ampliato il presbiterio con gli oratori adiacenti.

Nel 1960-1962 venne costruito verso est il nuovo studentato e negli anni 1970-1971 rinnovato l'interno del convento.

Nel 1971 viene creata la parrocchia affidata alla Fraternità; in questa occasione vengono adattati vari ambienti ad uso parrocchiale, Lo stesso anno lo studentato è stato dato in locazione all'Ente pubblico come sede scolastica.

          

Nel 1990 la chiesa, dopo il rinnovo dei banchi, nuova collocazione dell’organo, ha goduto della ricollocazione della pala originaria (metà Seicento), finemente restaurata.

Nel 1995 viene restaurata la “casa rustica” ricavandone ambienti per il gruppo anziani e nel 1996 viene rifatto il tetto del convento e della chiesa.

 

 

Nel 2002 il convento viene alienato alla Diocesi per adattarlo a scuola cattolica, la Parrocchia viene soppressa e unita a quella di s. Giuseppe. I frati lasciarono la casa il 16 settembre 2002.

 

Bibliografia:

Nel III centenario della fondazione del convento francescano di
s. Rocco in Rovereto 1631-1931
,
Rovereto 1931, pp. 56, ill.

 

Stenico Remo OFM, I Frati Minori a san Rocco di Rovereto,
Trento 2004, pp. 474, ill.