provincia tridentina di san Vigilio
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Trento
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Descrizione

Attenzione: la Biblioteca mette a disposizione alcuni testi interessanti per la storia locale

Possiede circa 180.000 volumi di cui: 

    1.200     volumi manoscritti di natura varia 
       310     incunaboli 
    3.500     Edizioni sec. XVI
    5.940     Edizioni sec. XVII
  20.160     Edizioni sec. XVIII
  40.000     Edizioni sec. XIX
119.000     Edizioni sec. XX-XXI

Il patrimonio di libri liturgici consiste in circa 1.600 volumi manoscritti e a stampa.
                                                                   Indice dei testi »

   ALCUNI CENNI STORICI

Da: Stenico Remo OFM, La biblioteca san Bernardino dei Francescani in Trento, Trento 1996, 384 p., ill. 

I figli di s. Francesco iniziarono la loro presenza stabile a Trento nel 1221, nella località Piedicastello ai piedi del Doss Trento (iuxta castrum Tridenti), accanto alla chiesa di s. Apollinare.  
Verso il 1240 si portarono nel nuovo convento, posto fuori le mura di Trento nella zona Est, la cui chiesa era dedicata a s. Francesco. Dopo la separazione tra Osservanti e Conventuali il convento di s. Francesco fu abitato costantemente da questi ultimi fino alla soppressione definitiva avvenuta nel 1803.  
Fra il 1452 e il 1460 i Francescani dell'Osservanza si costruirono un nuovo convento intitolato a s. Bernardino da Siena, nella località detta alle Ghiaie, fuori le mura della città di Trento, a Sud Est, sulla sponda sinistra del torrente Fersina.  
Qui nacque la biblioteca di s. Bernardino nel 1494, come fanno fede le scritte di possesso poste su alcuni volumi incunaboli, tuttora presenti: Hic liber pertinet ad locum sancti Bernardini de Tridento Ordinis Minorum de Obsservantia, 1494, 25 iunii. Questo convento passò agli Osservanti Riformati.  
Nel 1694 i Riformati abbandonarono, distruggendolo, il vecchio convento di s. Bernardino e ne costruirono uno nuovo non molto lontano, su una collina, accanto ad una preesistente villa del secolo XVI, detta la Torricella Madruzza, mantenendo però la stessa denominazione, essendo anche la chiesa del nuovo convento dedicata a s. Bernardino da Siena. Qui venne pure trasportata la biblioteca, per la quale nel 1754 fu costruito un nuovo locale, ampio e luminoso, come appare dalla figura riportata all'inizio.             
Nel 1970 si aggiunse un nuovo contenitore accanto alla vecchia sala e nel 1996 si ristrutturò una casa rustica collegata mediante passaggio aereo al precedente corpo della biblioteca. Questa divenne la nuova sede per l'apertura al pubblico. 

 Fra il 1996 e 1997 furono accorpate alla biblioteca di s. Bernardino del convento di Trento le sette biblioteche dei conventi periferici, cioè di Arco, Borgo Valsugana, Cavalese, Cles, Mezzolombardo, Pergine e Rovereto: queste biblioteche rimangono però come fondi separati.             
La biblioteca possiede personalità giuridica e assunse la denominazione di Fondazione Biblioteca San Bernardino, con proprio statuto.  
Il patrimonio librario è fondamentalmente di natura storico-teologico-pastorale essendo presente nel convento di s. Bernardino uno studio teologico. Vi furono pure accessioni di argomento vario: medicina, storia civile, diritto civile, musica ecc.